[REVIEW] Colorista Washout Dirty Pink – Come ottenere lo stesso colore di capelli dei mini pony!

Il trend dei capelli colorati ormai ha preso il sopravvento negli ultimi anni. Siamo passati dal vedere solo qualche ciocca colorata al vedere intere chiome sfoggiare colori pazzi: fucsia, verde, teal, grigio, viola. Per questo motivo quando ho saputo dell’esistenza del Colorista Washout di L’Oreal non ho potuto fare a meno di provarlo.

Le colorazioni disponibili sono diverse, 8 per chi ha i capelli biondi o schiariti e 3 per chi ha i capelli castani o bruni. Vi rimando al sito ufficiale dove potete vedere nel dettaglio tutte le colorazioni.

Sin da piccola cambiare colore di capelli è stata una mia passione, ho cominciato a 12 anni con quello che all’epoca era il trend del momento ossia il nero blu. Per poi arrivare alla soglia dei quasi 28 e trasformare il mio shatush biondo in uno rosa fluo e pastello.

Prima di andare dalla parrucchiera ho voluto provare una delle nuove colorazioni temporanee lanciate da L’Oreal. Ho scelto la colorazione Dirty Pink, che fa parte dei colori disponibili per chi ha i capelli biondi, complice anche il prezzo di partenza non eccessivo, €9.90.

Il trattamento è molto facile da fare anche se bisogna avere alcune accortezze. La prima è che i capelli devono essere puliti e asciutti, questo perchè quando andrete a rimuovere il colore lo farete solo con l’acqua. Vi consiglio di utilizzare quella fredda perchè aiuta di più a mantenere il colore.
La seconda accortezza è che bisogna avere un colore di partenza abbastanza chiaro perchè altrimenti il colore “non prende”.

Nella scatola c’è una tabella che mostra il risultato che si può ottenere a seconda del colore di partenza e nel caso dei colori pastello è consigliata una base molto molto chiara, quasi platino.

Un tubetto basta in teoria per un applicazione, io ho faticato un pò avendo i capelli lunghi. Li ho divisi in ciocche non troppo grosse e ho applicato il colore andando a coprire tutta la parte bionda. Mi sono aiutata con un pettine per cercare di distribuire meglio il prodotto.
In dotazione ci sono due paia di guanti, uno da utilizzare quando si applica il colore e l’altro invece per quando lo si va a sciacquare.

Ho tenuto il tutto in posa per circa 30 minuti, maggiore è il tempo di posa più in teoria il colore andrà a pigmentare meglio il capello.

Una volta sciacquati i capelli e fatto la piega, come potete vedere, il colore che ho ottenuto è più un rose gold che un vero rosa pastello. Personalmente mi è piaciuto un sacco il risultato tant’è che nemmeno una settimana dopo sono corsa dalla parrucchiera per chiederle di replicare con qualcosa di più duraturo.

Liquid lipsticks Trophy Wife di Huda Beauty


L’unico aspetto negativo è che la durata di questa colorazione è proprio solo temporanea. Dopo il primo shampoo il colore è andato via praticamente del tutto lasciando solo un leggero riflesso pesca. Con il secondo shampoo è poi sparito anche quello. In pratica i miei capelli sono tornati al mio colore di partenza.

Consiglierei questo trattamento?
*Si se volete provare a cambiare colore di capelli per un giorno, magari anche in vista di una colorazione più duratura.

*No se vi aspettate un risultato permanente o che comunque resista a qualche lavaggio.

Il rosa pastello è un colore particolare, tende a sbiadire velocemente e a lasciare un riflesso arancione. Per il mantenimento ci sono degli shampoo appositi che hanno un pigmento colorato all’interno. Funzionano come un tonalizzante, ma al momento non li ho ancora provati. Quindi se ne conoscete qualcuno sono tutta orecchi.

Conoscevate già il colorista washout?

 

Elli